Menta per vellutata ai tre colori: ceci, carote e zucca gialla

In questo sonnolente lunedì,ho avuto un’idea “geniale”, un ideone diaciamo pure.
Aprirò una rubrica che si chiama “Spezie, erbe e piantine: il lunedì aromatico di Gnocchetto”. Vi proporrò in questa "nuovissima rubrica"(;)) una serie di esperimenti realizzati utilizzando piante aromatiche, spezie e profumi del mio e dell’altrui giardino.
La settimana scorsa vi ho raccontato del rosmarino, oggi vi proporrei la menta.

Il suo profumo mi ricorda il Marocco, non perché di menta non se ne possa trovare a casa nostra o nelle immediate vicinanze, ma semplicemente perché in quel viaggio spettacolare non si faceva altro che sorseggiare un delizioso ed irripetibile thé alla Menta. Nel Suk piuttosto che in una qualsiasi locanda dove ci ritrovavamo a riposarci, si beveva esclusivamente thé alla menta, rigorosamente caldo e zuccherato, in bicchiere di vetro, con un ricco pugno di foglie di menta fresca.
Si sorseggiava lentamente cosicché la menta avesse il giusto tempo per l’infusione. Delizioso, il più buon thé della mia vita senza ombra di dubbio, il più irripetibile poiché nonostante i numerosi tentativi non sono mai riuscita a replicarlo in una maniera anche solo lontanamente degna.
Di menta ne esistono numerosissime varietà, tra le più comuni certamente la menta piperita, la menta romana e la mentuccia. La menta è una pianta casalinga, si coltiva facilmente sul balcone, purché la teniate in una zona ombrosa.
Mintha, ho letto essere il nome di una ninfa mitologica, figlia del dio fluviale Cocìto e amata da Plutone fu trasformata in vegetale dalla gelosissima Proserpina.
Per le sue origini e per la sua storia, la menta è sempre stata considerata un’erba dal carattere nobile e prezioso, un’erba per elevare lo spirito, un’erba medicamentosa, un’erba da proteggere.
Usata come condimento aromatico fin dall’antichità, tanto da essere esportata in Inghilterra come una deliziosa salsa dai Romani.
Altra cosa divertente, è che pare che i cantanti lirici prima di esibirsi mastichino una foglia di menta per avere una voce più fresca e brillante.
In cucina è molto diffuso il suo utilizzo in India, Medio Oriente ed in Nord Africa. Ottima con le carni dal sapore intenso e deciso, ha un aroma prettamente estivo che ben si sposa con pomodori, cetrioli, patate novelle, melanzane e zucchini. Ottima con frutti rossi, fragole o lamponi e inutile a dirsi ottima con il cioccolato.
Segnalazione a parte va fatta secondo me per la bontà di qualche foglia di menta:
- nella frittata
- in un semplice sughetto pomodoro e basilico
- nelle patate lessate condite con olio e sale e qualche fogliolina di menta
Il mio esperimento con la menta ha prodotto una vellutata, anzi qualcuno direbbe la BI-vellutata.
Trattasi infatti di una vellutata sui toni autunnali del marrone, dove la menta fa da regina di un retrogusto o profumo estivo piacevole da “intercettare” in una fredda giornata di fine ottobre.

5 carote
100 gr di zucca gialla
400 gr di ceci
2 patate piccole
Olio di oliva
Sale
Menta
Peperoncino
Parmigiano grattugiato
Brodo vegetale
50 gr di burro
Pane, circa 4 fette di pane nero

Pulite le carote e la zucca, tagliate grossolanamente e mettete a cucinare a vapore fino a quando non saranno abbastanza morbide.
Pulite e tenente a bagno, nel caso in cui si tratti di ceci secchi per il tempo indicato sulla confezione, e lessate i ceci in contenitore differente.
Frullate le carote e la zucca e rimettete il composto in un tegamino di coccio (i miei preferiti per lezuppe) o in materiale differente.
Fate lo stesso con i ceci, avendo cura di aggiungere del brodo così da ottenere un composto semi denso. Personalmente ho preferito mantenere distinti i due composti per l’effetto visivo di creazione del piatto, tuttavia potreste tranquillamente mescolarli già da questo momento.
A questo punto portate a termine la cottura aggiungendo del brodo vegetale alle due composte, maggiormente a quella di ceci che tende per sua natura ad essere più densa (se volete potete aggiungere nella vellutata di ceci anche le due patate bollite dopo averle schiacciate).
Fate bollire i composti mescolando con un cucchiaio di legno per circa 10 minuti avendo cura di aggiungere brodo ove richiesto.
A questo punto mantecate i due composti aggiungendo una fettina di burro ad ogni composto e un paio di cucchiai di parmigiano.
Prendete le foglie di menta e sminuzzandole con le mani quanto più possibile aggiungetele al composto di carote e zucca.
Aggiungete invece un cucchiaino di olio piccante o peperoncino al composto di ceci.
Nel frattempo tagliate a cubetti 4 fette di pane nero e tostate con un filo di olio di oliva in forno caldo solo grill.
Componete il piatto mettendo come base la vellutata di ceci e poi quella di zucche e carote e una fogliolina di menta a decorare.
Questa la mia versione, ma ovviamente spazio alla vostra fantasia, d'obbligo però i crostini caldi da aggiungere a piacere alla vostra vellutata.

Commenti
Purtroppo la menta è una delle piante aromatiche preferite anche dai miei bruchi che quest'anno me l'hanno divorata fino all'ultima fogliolina :(
ti abbraccio
ciao, :-))
Grazia
NB Poi vediamo di organizzarne altre a tema!!
ciaoo
Anna
x Viviana: grazie della visita. Capisco la lotta ai bruchi..io sono in guerra con i lumaconi!!
x Cuoca per caso: purtroppo dovrò rinunciare al vostro invito a cena..perchè verrei a mani vuote!!;) Grazie e speriamo in una prossima occasione..a presto!
x Elisa: grazie della visita che mi ha permesso di scovare il tuo di blog!
x Anna: grazie della visita, ora mi accingo a fare un giretto sul tuo blog!
A quanto vedo il tuo balcone è una piccola oasi!!!
Baci
Bellissima la vellutata tricolore :)
A presto
Se hai tempo, passa a trovarmi... aspetto il tuo voto per il sondaggio che ho aperto!
ciao